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  Volando [ Guardando dall'alto ]
         



"...io sono un principe libero
e ho altrettanta autorità di fare guerra
al mondo intero quanto colui
che ha cento navi in mare"
SAMUEL BELLAMY
[pirata alle Antille del XVIII secolo]

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E tu chi salveresti?


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Solo una cosa. Leggetele



tessera partito folli e folletti 2

Finalmente lei ha proposto un partito davvero nuovo
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scrivi a Volando

Pensieri:

L'uomo non è nato per volare, in compenso da quando è nato pensa a un sacco di modi per realizzare cio' che non era destinato a fare.
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Sono i nostri difetti a renderci esemplari unici della specie umana.
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Citazioni:

«Perché una volta che avrete provato a volare
Camminerete sulla terra con gli occhi rivolti al cielo
Perché lassù siete stati
E lassù avete voglia di tornare...»

Leonardo da Vinci
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Salito Astolfo sul destrier volante,
lo fa mover per l'aria lento lento;
indi lo caccia sì, che Bradamante
ogni vista ne perde in un momento.
Così si parte col pilota inante
il nochier che gli scogli teme e 'l vento;
e poi che 'l porto e i liti a dietro lassa,
spiega ogni vela e inanzi ai venti passa.

Ludovico Ariosto
L'Orlando furioso


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26 settembre 2006

Riassunto

Sono stato assente, ma in questo periodo sono accadute parecchie cose che avrei voluto commentare.

 

Faccio un riassunto dei miei pensieri sulle 3 o 4 cose più eclatanti successe in questi ultimi 15 giorni.


Oriana Fallaci

Comunque la si pensi Oriana Fallaci è stata una grande giornalista ed una grande scrittrice.
Devo ancora capire (e forse potrò solo dopo aver letto e riletto) , quanto la sua ultima battaglia sia stata davvero una battaglia contro la civiltà islamica,  o quanto piuttosto una battaglia contro l'islamismo del terrore.

Certo che tre anni di libbri ferocemente contro anche a quelle che sono le mie idee, non possono cancellare le interviste scomode, libri come "Lettera ad un figlio mai nato" o brani come questo tratto da "Oriana Fallaci intervista sé stessa"

«L'idea di morire non mi fa paura.
...
Glielo confesso con serenità: al posto della paura io sento una specie di malinconia, una specie di dispiacere che offusca il mio senso dell'umorismo. Mi dispiace morire, sì. E non dimentico mai ciò che Anna Magnani mi disse tanti anni fa. "Oriana mia! Non è giusto morire, visto che siamo nati!" Non dimentico nemmeno che quell'ingiustizia è toccata a miliardi e miliardi di esseri umani prima di me, che toccherà a miliardi e miliardi di esseri umani dopo di me. Però mi dispiace lo stesso. Amo troppo la Vita, mi spiego? Sono troppo convinta che la Vita sia bella anche quando è brutta, che nascere sia il miracolo dei miracoli, vivere il regalo dei regali. Anche se si tratta d'un regalo molto difficile, molto faticoso. A volte, doloroso. E con la stessa passione odio la Morte. La odio più d'una persona da odiare, e verso chi ne ha il culto provo profondo disprezzo.
...
Il fatto è che pur conoscendola bene, la Morte non la capisco. Capisco soltanto che fa parte della Vita, e che senza lo spreco che chiamo Morte non ci sarebbe la Vita.
»



Il Papa e l’Islam.

 

Su questo blog ho spesso criticato la chiesa cattolica ed in particolare le posizioni di alcuni alti rappresentanti del clero incluso il Papa.

Ma questa volta, volendo praticare l’esercizio della coerenza, sto dalla parte del prete tedesco diventato Papa.

Non ho certo la cultura per giudicare nel dettaglio se le parole del papa fossero appropriate o meno.

Ma tra una gaffe, vera o presunta, e una minaccia di morte continuo a difendere la libertà di pensiero e di parola.

Il clero ed il Papa li contesto quando vogliono farmi diventare cattolico per legge. Non quando esprimo il loro pensiero di cattolici.

 

 

Eutanasia.

 

Piergiorgio Welby, presidente dell’associazione “Luca Coscioni”, malato di distrofia muscolare, ha scritto al presidente della repubblica questa lettera.

Nella lettera Welby chiede che anche i cittadini italiani possano ottenere l’eutanasia come quelli svizzeri, olandesi o belgi.

Dopo avere ricevuto questa lettera il presidente , Piergiorgio Napolitano, ha auspicato che si aprisse un confronto ed un dibattito non frettoloso nelle sedi opportune senza che vincesse il silenzio.

Bene, la cosa che ritengo terribile, non è il fatto che ci si sia divisi tra favorevoli e contrari ad una legge sull’eutanasia (nemmeno io so bene da che parte stare).

La cosa terribile, che la dice lunga sui nostri politici, è che si sia criticato Napolitano per il suo invito a “parlarne”, senza nemmeno sapere come lui la pensa.

 

 

Telecom Cina ed intercettazioni.

 

Come spesso accade la sinistra, insieme a colui che dovrebbe rappresentarla nella sua unità, non perde occasione per darsi la zappa sui piedi.

Prodi invece di dire semplicemente: “ Sono in Cina. Sto rappresentando l’Italia. Quando torno ne parliamo e valutiamo se intervenire o meno come governo e personalmente.” Si lancia in una serie di dichiarazioni d’intenti “non comparirò alle camere” che poi deve rimangiarsi appena tornato in Italia ed anche prima. Il resto della sinistra naturalmente non perde occasione per alzare in alto i propri distinguo dando ancora una volta l’idea che se si stesse zitti sarebbe meglio.

Il decreto legge sulle intercettazioni trova tutti o quasi d’accordo. Tra i quasi ci sono giuristi di destra e di sinistra… ma naturalmente quelli del centro sinistra si agitano bene per far notare che loro si, sono nel centro sinistra, ma sono differenti.

Ho comunque l’impressione che il governo e la maggioranza che lo appoggia si stia per infilare in un bel casino… Distrutte le intercettazioni con il voto di tutto il parlamento, la paternità del decreto resterà comunque del governo di centro sinistra e visti gli strilli lanciati in passato dalla destra ogni qual volta si parla di Telecom… be credo che sarà facile accusare la sinistra di avere voluto nascondere cosi gli scheletri nell’armadio di qualcuno…

 




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24 marzo 2006

Primavera o no?

Uffa che barba... ieri sembrava più estate che primavera.... oggi piove e fa freddo...
Almeno ci fosse una morosa..... invece solo io ed il gatto :-(




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10 marzo 2006

Povera Italia

Scusate la prolungata assenza.
Ma da alcuni giorni mi sto scontrando con l'elefantiaca burocrazia italiana e con l'ostinata presunzione di alcuni funzionari.
Come possiamo sperare di risollevare l'economia di questo paese quando qualunque iniziativa viene fermata da persone che di professione fanno il cacciatore di cavilli?

3 anni fa ho comperato un aliante usato in Svezia del valore di circa 10.000 euro.
Per fare il trasferimento di proprietà è stato sufficiente spedire una lettera e pagare meno di 100 euro di spese. Dopo una settimana, nella mia buca delle lettere in Italia, avevo a disposizione i documenti originali a mio nome.

Per motivi pratici decido di registrare la stessa macchina in Italia.
A parte il fatto che il numero di telefono dell'ufficio che si occupa a Roma delle pratiche di registrazione degli aeromobili non si trova nemmeno sulle pagine gialle...
Mi viene chiesto:
La traduzione asseverata, giurata, del contratto d'acquisto da parte del console svedese. (costo circa 1000 euro)
Una trascrizione dal notaio (costo circa 900 euro).
Una visita da parte di un tecnico svedese per un rilascio di un documento che non è richiesto in nessun altro paese europeo per macchine semplici come gli alianti. (300 euro più il viaggio Svezia Italia del tecnico)
Dopo avere fatto osservare che la "traduzione asseverata giurata del console svedese" non serve a nulla perchè:
A) Il bene è registrato presso un registro pubblico di un paese che si ritiene civile a nome mio
B) Il contratto tra un italiano ed uno svedese è stato scritto in inglese, lingua ufficiale anche per legge di tutti i documenti aeronautici.
C) L'aliante ha circa 30anni di vita e svariati passaggi di proprietà... allora ne servirebbe una per ciascuno perché la cosa abbia senso...
Dopo tutto ciò rinuncio e decido di registrarlo in Germania che è un po' più vicina a casa mia della Svezia.

Mi viene chiesto:
Di inviare fotocopia dei documenti originali.
Di indicare se sono l'unico proprietario o il nome di eventuali soci ( fino a 4 comproprietari)
Di fare un bonifico di 22 euro.
Dopo 3 giorni ho a mia disposizione i documenti tedeschi.

Da domani pagherò l'assicurazione in Germania, le ispezioni ad un tecnico tedesco e qualche spicciolo di euro di tasse sempre alla Germania... tutto questo perché non siamo capaci di snellire la nostra burocrazia.


Povera Italia.




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5 marzo 2006

Navigazione invernale, aria di primavera.

Oggi volo dal sapore pre-primaverile. Si comincia a respirare aria nuova anche al campo. Giacche sportive al posto delle tute stile omino Michelin. Scarpe basse invece degli scarponi. Un po' d'erba invece del fango e della neve.

2000 metri di quota guadagnati con un po' di termiche ed un po' di vento. Un paio d'ore di volo e metà val di Susa conquistata col biposto scuola, tanto per far venire l'acquolina in bocca al pensiero di cosa si farà in primavera.

Arrivato a casa faccio zapping in attesa della figlia a cena dalla mamma. Per errore il dito va sul tasto n° 4 del telecomando (continuo a resistere alla tentazione di rimuoverlo.... il tasto non il dito).
Il cavaliere (come quale cavaliere? Il cavaliere è lui e nessun altro... cosa c'entra la tavola rotonda? Il cavaliere non usa tavole al massimo scrivanie di noce da Vespa) dicevo il cavaliere dalla sua nuvoletta stagliata su un cielo azzurro annuncia: "... e finalmente, grazie alla nuova scuola, a 18 anni i nostri figli parleranno 2 lingue, sapranno navigare perfettamente su Internet, e avranno visto com'è il lavoro all'interno delle aziende..." .

Continuo con lo zapping e trovo le previsioni del tempo. Pare non ci siano dubbi. Ci tocca ancora qualche giornata d'inverno... ma poi ad aprile dovrebbe essere primavera...




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3 marzo 2006

Tornerà?


Manovre di CL (Formigoni)... ammicamenti di qualche personaggio di sinistra... porte spalancate da parte della margherita.....

Nato cento anni dopo l'unità d'Italia. Passato indenne causa giovine età al 68. Sfiorato dalle tragedie dei 70. Nauseato dalle mode degli 80. pieno di speranze nei 90...

Mi domando....

Mica invecchiero e morirò sotto un governo della resuscitata balena bianca?

                                                                                        




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28 febbraio 2006

Pene d'amore

Mal di testa veri o presunti. Commenti criptici sui perché della vita. Cene saltate o mangiate di mala voglia. SMS digitati di soppiatto e telefonate dietro le porte.

Che deve fare un ragazzo padre a part time, con una figlia in preda a misteriose crisi del cuore?




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27 febbraio 2006

Rinascimento

Ieri gita familiare, figlia nonni e papà, il sottoscritto, a Torino. Destinazione palazzo Carignano. In passato sede del parlamento Cisalpino, per un pelo, mancata sede del primo parlamento italiano, ed oggi sede del museo del rinascimento.
15 giorni fa avevamo tentato la stessa visita a ranghi ridotti solo papà e figlia. Eravamo però stati sopraffatti da un cordone di sicurezza delle forze dell’ordine, che tenevano tutti a rigorosa distanza, per consentire alla signora Laura Bush di effettuare la stessa visita da noi programmata.
Comunque ieri riusciamo ad entrare e devo subito dire che la visita, se si ha tempo e la voglia di leggere i vari documenti esposti nelle bacheche è decisamente interessante. Intanto è interessante vedere come tutti, che fossero rivoluzionari, re vincitori o sconfitti, che stessero dalla parte di chi doveva concedere una legge o una modifica costituzionale, o da quella opposta, di chi la esigeva e magari l’otteneva con la forza, avessero il massimo rispetto anche formale delle istituzioni. Per quanto negli articoli, o nelle lettere, in cui si denunciava il comportamento degli uni contro gli altri non si risparmiassero toni forti e minacce (anche di morte), poi nei protocolli, nelle intese, nei documenti ufficiali, si cercava sempre di non stravincere, di concedere almeno l’onore allo sconfitto per quanto odiato.  Si cercava insomma di salvare il senso dello stato. Cosa che oggi in tempi apparentemente meno rivoluzionari e meno sanguinari non accade più molto spesso. L’altra cosa che colpisce è la modernità di idee, trasformatesi alle volte in leggi, di ormai 300 anni fa.
In una delle primissime sale è visibile una legge, se ricordo bene 1704 o 6, in cui si stabiliva che veniva abolita la tortura di qualunque tipo. Si concedeva inoltre la possibilità all’imputato di dichiarasi “malato di mente” e quindi la possibilità di valutare la veridicità della dichiarazione da parte del magistrato. So che oggi questa norma ritenuta elementare è messa in discussione in tutto il mondo, se non con la legge almeno con i fatti. E so che anche l’Italia sembra non essere immune da questo male.
Confesso però che all’uscita dal museo mi ha fulminato un pensiero. Chissa se la signora Laura ha visto quel documento? Chissa se raccontera al marito dell’architettura di palazzo carignano, di quel parlamento piccino che sembra una bomboniera, e di quel pezzettino di carta scritto in un epoca in cui sembrava davvero possibile un giorno dire “ gli uomini sono tutti uguali”... chissa?




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20 febbraio 2006

Tradimento

E poi un giorno leggi quelle parole. Quelle parole che cosi spesso ti sei sentito dire. Quei complimenti, quelle frasi, quelle richieste d’affetto.

E ci vuole un po’… ci vuole un po’ prima che capisci che le parole sono le stesse… ma non sono per te.

Non ci credi. Leggi e rileggi ma l’unica risposta è sempre la stessa.

E’ allora ti senti il cuore ferito, artigliato. E non c’è rimedio non c’è medicamento.

Quello che lo ha ferito è il vuoto... è il nulla. Non puoi appoggiare garze sul nulla e nemmeno cospargerlo d'unguenti. Non lo puoi nemmeno estrarre dalla ferita come faresti con la lama di un pugnale.

E il nulla ingoia tutto. Ingoia tutta la tua vita, i tuoi sentimenti, la tua intelligenza, ma non ingoia il tuo dolore.

Ti lascia li e conquista tutto quello che credevi di avere. L’amore l’affetto i ricordi le gioie i fallimenti i sacrifici le conquiste… ingoia tutto e ti senti come ti avessero appena svelato che tutta la tua vita era solo una menzogna.

Le foto diventano macchie di colore sulla carta e non ci trovi più l’emozione che ricorda il sorriso, il rumore del mare, il profumo dell’erba.

E capisci che non riuscirai mai più a colmarlo del tutto. Che per quanto tu faccia del tuo meglio per riempirlo di nuove emozioni, di nuovi ricordi, di nuove esperienze, il nulla ha conquistato una parte della tua vita… ne è diventato parte. Puoi solo cercare di guardare sempre meno in quella direzione.

Ma prima o poi, un rumore, un istante di già visto, il risveglio da un sogno agitato, ti rimetterà davanti a quel nulla. E ci vorrà tutta la tua forza, tutta la tua volontà, per non arrenderti e caderci dentro.




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10 febbraio 2006

Navigazione invernale 4

Difendere i propri valori… sulla pelle degli altri.

 

 

Avevo promesso che stasera avrei scritto un post.

Ma su cosa…?

Volare non si vola. Per le olimpiadi è anche proibito.

Sulle olimpiadi…. Faticherei a parlarne bene… ma non voglio nemmeno fare il disfattista….

Sulla politica… anche li mica facile.

 

Ho notato che i nostri dipendenti… amano difendere i propri principi etici e morali.  Amano farlo soprattutto facendoli rispettare e imponendoli agli altri, cioè a noi.

La cosa fastidiosa è che tendono ad attribuire a tutti, quelli che sono valori che dico assoluti ma che  spesso loro per primi non rispettano e di cui spesso la gente comune non vede il senso o la neccessità.

 

Cosi, mentre loro divorziano, convivono, fumano spinelli, fanno sesso con e senza il preservativo, portano l’amante o la figlia ad abortire all’estero, creano copie, triangoli e pentagoni… di fatto o virtuali… chiedono, anzi impongono, a tutti noi di fare diversamente.

 

Il bello, o meglio il brutto, è che tra noi, tra la gente comune, la necessità di condividere questi… valori, sembra sia molto meno sentita che tra i nostri dipendenti.

 

Questa ansia di illibata purezza, che se non fossimo in Italia, imbarazzerebbe anche un tranquillo e devoto prete di campagna, pervade da un po’ di tempo tutto l’arco costituzionale.

 

I pochi che vi si oppongono, come il povero Boselli e con lui i paria della rosa nel pugno, sono immediatamente tacciati di voler rinnegare i millenari valori… cristiani…

 

Ora, ammetto di non essere mai stato uno studente troppo attento durante l’ora di religione….

Però non ricordo di avere mai ne sentito, ne letto nulla, riguardo la condanna di cristo per le coppie di fatto di qualunque orientamento sessuale. Non ricordo nemmeno che il convivere sia elencato come peccato nei 10 comandamenti. Mi pare vagamente di ricordare che Gesù disse che nel caso si fosse reso necessario si poteva sciogliere un matrimonio… era meglio di no ma si poteva.

Se non ricordo male il suo primo miracolo fu il tramutare l’acqua in vino… ora capisco che non è precisamente la stessa cosa… ma un buon vinello non da risultati troppo lontani da quelli di altre sostanze che ci vengono proibite perché, bontà loro, Pierferdi e il suo amico che ha lo stesso nome di una marca di prodotti per la tavola, ne sono rimasti delusi durante una degustazione.

Mi pare anche che disse…” date a cesare ciò che è di cesare” e non chiese l’esenzione dall’ICI, per le locande in cui si ritrovava con la sua dozzina d’amici. Cacciò i mercanti dal tempio… e credo si sarebbe arrabbiato parecchio se gli avessero proposto di incassare i diritti d’autore sulle storie che raccontava o sulle rappresentazioni del calvario che si tengono ogni anno in tutte le chiese.

 

Ora… io non ho nulla contro chi si sposa, chi resta felicemente tutta la vita accanto alla stessa persona, io uso fare l’amore con persone di sesso diverso dal mio….

Però… sarà che nella vita ho avuto la fortuna di conoscere persone diverse, di legarmi in cordata sul Monte Bianco con un Ebreo, vedere una ragazza mussulmana diventare la migliore amica di mia figlia… sarà che sono finito a vivere in una terra protestante pur restando in Italia…

Ecco sarà perché io sono strano, o stupido, ma io la necessità di imporre a tutti questi valori non solo non la sento… ma anzi mi infastidisce assai.

 

Credo invece che i nostri politici-dipendeti, dovrebbero urgentemente correre ai ripari, per affermare e far riscoprire ai propri colleghi, altri valori, di cui la società, sente sicuramente più il bisogno.

Un paio di questi d’altra parte li troveranno anche scritti sulle tavole che Mosè si porto giù dal monte.

 

Settimo: Non rubare

Ottavo: Non dare falsa testimonianza

 




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8 gennaio 2006

Navigazione invernale 3

Oggi gita culturale a Torino.
Per una volta lascio perdere le invettive contro le olimpiadi e mi concentro sulla meta della nostra gita.
Palazzo Madama.


Finalmente dopo parecchio tempo questo bellissimo palazzo è stato restituito ai Torinesi e a tutti coloro che vogliono visitarlo.
Questo palazzo, ( Il castello ) riassume in se quasi tutta la storia di Torino



In origine qui sorgeva la porta pretoria romana. Le cui torri sono state inglobate nel castello quattrocentesco fatto erigere dal principe Ludovico d'Acaja.
Il frontale e lo scalone sono opera dell'architetto Filippo Juvarra e aggiunte nel 1721.



Il cortile interno venne chiuso per realizzare al piano nobile la sede del parlamento sabaudo.
Parte degli interni, fregi, soffitti, cornici, sono di provvenienza diversa. recuperati da altri palazzi piemontesi nelle varie epoche.
Tutto questo ricorda non solo la storia di Torino, ma quella del nostro paese.

Una stratificazione apparentemente casuale creata nei secoli a seconda di chi vinceva e chi soccombeva. A seconda del cambiare delle neccessità e delle sensibilità.
Ma che ha costruito un tessuto concreto che ha un fascino unico.
e questo succede a Torino come a Napoli o a Siracusa.

Comunque se passate da Torino, fateci un salto.




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