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  Volando [ Guardando dall'alto ]
         



"...io sono un principe libero
e ho altrettanta autorità di fare guerra
al mondo intero quanto colui
che ha cento navi in mare"
SAMUEL BELLAMY
[pirata alle Antille del XVIII secolo]

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E tu chi salveresti?


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Solo una cosa. Leggetele



tessera partito folli e folletti 2

Finalmente lei ha proposto un partito davvero nuovo
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scrivi a Volando

Pensieri:

L'uomo non è nato per volare, in compenso da quando è nato pensa a un sacco di modi per realizzare cio' che non era destinato a fare.
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Sono i nostri difetti a renderci esemplari unici della specie umana.
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Citazioni:

«Perché una volta che avrete provato a volare
Camminerete sulla terra con gli occhi rivolti al cielo
Perché lassù siete stati
E lassù avete voglia di tornare...»

Leonardo da Vinci
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Salito Astolfo sul destrier volante,
lo fa mover per l'aria lento lento;
indi lo caccia sì, che Bradamante
ogni vista ne perde in un momento.
Così si parte col pilota inante
il nochier che gli scogli teme e 'l vento;
e poi che 'l porto e i liti a dietro lassa,
spiega ogni vela e inanzi ai venti passa.

Ludovico Ariosto
L'Orlando furioso


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19 ottobre 2005

Mi faccio l'aeroporto... anzi lo faccio fare a voi.

Un chilometro di strada non porta da nessuna parte.
Un chilometro di pista porta in tutto il mondo.
(proverbio aeronautico)

Oggi sono andato da un cliente con sede su un aeroporto piemontese.
Ricordavo quell'aeroporto anni fa.
Aero Club. Piccolo ristorante in uno chalet. Un bimotore militare dismesso trasformato in giostra per i bambini.
Molti piloti della domenica, paracadutisti, appassionati. Nessun volo di linea.
Poi qualche politico ha deciso che la provincia meritava di piu'.
Se a Torino hanno Caselle noi chi siamo che non abiamo nulla?
Facciamo anche noi l'aeroporto
GRANDE.

Cosi con sacrificio
DEI CITTADINI, i signori POLITICI, ottennero il LORO aeroporto di linea.
Poi ci vollero altri soldi per convincere varie compagnie ( possibilmente svizzere), a iniziare dei voli di linea dal loro bell'aeroporto.
Naturalmente, siccome i frequentatori precedenti volavano per sport e divertimento, non vennero ritenuti idonei a restare a contatto con chi:
 
"LAVORA PER MIGLIORARE IL NS TENORE DI VITA E PER L'INTERESSE DELLA COLLETTIVITà"
Vennero quindi relegati in un angolo e poco alla volta si allontanarono definitivamente andando a volare altrove o smettendo di farlo.

malgrado cio', una dopo l'altra le compagnie abbandonarono dopo pochi mesi l'attività sull'aeroporto. I politici diedero la colpa alle infrastrutture dell'aeroporto e dissero:

" Ci vogliono altri soldi ( VOSTRI) per costruire edifici piu' grandi e piu' belli".

Cosi con nuovo sacrificio
DEI CITTADINI, i signori POLITICI, ottenero il LORO aeroporto di linea con nuovi edifici PIU' GRANDI E PIU' BELLI.
Il risultato non fu' diverso dal primo.

Cosi oggi ho ritrovato questo aeroporto. Senza piu' il piccolo ristorante, senza piu' l'aero club, senza piu' i giovani e vecchi piloti che lo abitavano.
Al posto dello chalet c'è un avveniristica stazione passeggeri.
Al posto delle segretarie del club, poliziotti in divisa che difendono la sicurezza di un traffico aereo che non c'è.

 

Un chilometro di pista porta in tutto il mondo.
Ma attenzione che se i chilometri sono di piu' si rischia di restare a terra per sempre.




permalink | inviato da il 19/10/2005 alle 14:48 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa



18 ottobre 2005

Aquile uomini corvi e galline.

Quante volte avete sentito dire “ vorrei essere un aquila e volare in alto nel cielo”?

In alcuni casi forse la persona che ascoltavate voleva essere un gabbiano, o forse un falco.

Bé se io potessi scegliere che uccello essere vorrei essere un corvo.

Proprio a voler indulgere in pensieri di regalità potrei scegliere di essere un gracchio reale.

Certo il volo dell’aquila è maestoso. Quello del falco agile e veloce.

Ma avete mai visto un aquila giocare col vento? O un falco fare le capriole nella neve?

Io no, ma ho visto i corvi farlo.

Il corvo in fondo potrebbe fare a meno di volare. Non deve cercare grosse e rare prede. Non deve nemmeno fuggire agguerriti predatori. Potrebbe vivere più o meno come fanno le galline. Ma probabilmente si divertirebbe più o meno come si divertono le galline.

Il corvo vola per giocare.

Chi ha avuto la fortuna di vedere i corvi in una giornata di vento non potrà darvi altra spiegazione di quell’aprire le ali ad ogni raffica di, di quell’inseguirsi a vicenda.

E quando il sole illumina la neve li vedi scivolare come slitte o rotolarsi come i bambini nel fango con una gioia cosi evidente che solo un ornitologo di scarsa fantasia e in crisi coniugale permanete può sostenere che lo facciano per liberarsi dei parassiti.

Si se potessi scegliere vorrei avere le ali di un corvo.




permalink | inviato da il 18/10/2005 alle 22:11 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa



17 ottobre 2005

Crescere


"Bisogna sempre spiegargliele le cose, ai grandi".
            
 Antoine Marie Roger de Saint-Exupéry ( Il Piccolo Principe)

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Volando
Quando ero Piccolo sognavo di volare. Mi pareva facile e normale.
Da molto piccolo credevo bastasse aprire le braccia come fanno gli uccelli.
Un po' più grande pensavo bastasse sedersi nella cabina di un aeroplano e prendere in mano la barra.
Poi, ancora più grande mi hanno spiegato che bisognava fare un corso apposito, ottenere un pezzo di carata con su scritto che ero in grado di volare.
Che ancora più difficile, bisognava ottenere un lavoro con cui guadagnare i soldi per pagare il corso ed il pezzo di carta.
trovati i soldi, il tempo ed il coraggio di iscrivermi al corso, l'istruttore continuava a dirmi che per fare quella manovra o affrontare quel vento era troppo presto.
Che dovevo studiare, provare, imparare.
Credo ancora che le cose siano più facili.
Solo gli aduti ci obbligano a crescere troppo, prima di lasciarci avvicinare a quelli che considerano giochi riservati a loro.
Quando diventiamo grandi non accettiamo più che le cose siano semplici.
Mia figlia a 13 anni non sa nulla di aerodinamicha e come ci si paga una licenza di volo... ma è un buon pilota.
Volando

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Ho conosciuto molte persone importanti nella mia vita, ho vissuto a lungo in mezzo ai grandi.
Li ho conosciuti intimamente, li ho osservati proprio da vicino.
Ma l’opinione che avevo di loro non e’ molto migliorata.
Quando ne incontravo uno che mi sembrava di mente aperta, tentavo l’esperimento del mio disegno numero uno, che ho sempre conservato. 
 
Cercavo di capire cosi’ se era veramente una persona comprensiva.
Ma, chiunque fosse, uomo o donna,  mi rispondeva: “E’ un cappello”.
E allora non parlavo di boa, di foreste primitive, di stelle.
Mi abbassavo al suo livello. Gli parlavo di bridge, di golf, di politica, di cravatte.
E lui era tutto soddisfatto di avere incontrato un uomo tanto sensibile. 
                                                                        ( Il Piccolo Principe)
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permalink | inviato da il 17/10/2005 alle 11:52 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (5) | Versione per la stampa



16 ottobre 2005

Olimpiadi.

Siamo alla fine della stagione del volo a vela.
Ormai le termiche sono un ricordo e si aspetta il vento per provare a volare in onda.
Per vedere il mondo dall'alto bisogna andare in montagna.
Io abito e volo in Piemonte.
Ma dove trovare in montagna lo stesso silenzio, la stessa solitudine?
Viene da dire in alta montagna.
Temo non sia cosi.
Ho sorvolato tempo fa il colle del Sestrieres.
Secondo voi il Sestrieres è in montagna?
Se la montagna è un pezzo di roccia in salita, posto ad una certa altezza sul livello medio del mare... si.
Ma se la montagna è natura, silenzio e un po' di solitudine...
Le montagne attorno al colle sono coperte da cicatrici dovute allo spostamento di innumerevoli mt cubi di terra per creare piste adatte agli attleti e ai turisti.
più alti dei pini appaiono i tralicci del collegamento Pra gelato colle. Poi vi sono quelli per l'illuminazione notturna delle piste...
Poco piu' a valle un cratere apertosi dento quella che una volta era una pineta, mi dicono sia il trampolino olimpico.
 
Sul versante opposto della montagna vi è un opera immane. Il forte di Fenestrelle. E' piu' grosso, piu' innutile... ma chissa perchè mi disturba di meno.
Forse perchè per costruirlo ci hanno messo 200 anni ed hanno avuto tempo per riflettere su cio' che facevano.
Sono sicuro che vi sono molte giustificazioni logiche a questo scempio.
Ma mi domando...
Se tutto questo è stato fatto per attirare turismo e muovere l'economia...
Cosa si fa per quelli come me che sarebbero disposti a spendere un po' di denaro per passare una domenica in montagna e non su un pezzo di mondo in salita?




permalink | inviato da il 16/10/2005 alle 21:23 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa


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