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  Volando [ Guardando dall'alto ]
         



"...io sono un principe libero
e ho altrettanta autorità di fare guerra
al mondo intero quanto colui
che ha cento navi in mare"
SAMUEL BELLAMY
[pirata alle Antille del XVIII secolo]

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E tu chi salveresti?


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Solo una cosa. Leggetele



tessera partito folli e folletti 2

Finalmente lei ha proposto un partito davvero nuovo
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scrivi a Volando

Pensieri:

L'uomo non è nato per volare, in compenso da quando è nato pensa a un sacco di modi per realizzare cio' che non era destinato a fare.
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Sono i nostri difetti a renderci esemplari unici della specie umana.
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Citazioni:

«Perché una volta che avrete provato a volare
Camminerete sulla terra con gli occhi rivolti al cielo
Perché lassù siete stati
E lassù avete voglia di tornare...»

Leonardo da Vinci
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Salito Astolfo sul destrier volante,
lo fa mover per l'aria lento lento;
indi lo caccia sì, che Bradamante
ogni vista ne perde in un momento.
Così si parte col pilota inante
il nochier che gli scogli teme e 'l vento;
e poi che 'l porto e i liti a dietro lassa,
spiega ogni vela e inanzi ai venti passa.

Ludovico Ariosto
L'Orlando furioso


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20 febbraio 2006

La speranza


E' morto Luca Coscioni
ma non facciamo morire la speranza
La speranza che con lui non si spengano queste voci
La speranza che... la sua speranza si avveri
La speranza che si riaccende vedendo che c'è chi combatte delle battaglie , sapendo fin dall'inizzio, che lui non arriverà mai in tempo per trarre vantaggio da una vittoria.





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6 febbraio 2006

Non mi aruolo in questa guerra...

Quella che segue è la mia risposta a questo post, corretta di alcuni errori.
Le parole del titolo sono del disegnatore satirico Vauro.

.... Premetto... sono per la massima libertà di stampa, di critica e di satira contro i politici, i profeti e persino, per chi ci crede, contro Dio.

Ma credo che tutte le battaglie, anche e sopratutto quelle per la libertà, vanno combattute principalmente con l'intelligenza.

D'obbligo la solidarietà alla Danimarca, al giornale e al disegnatore, ma averla espressa pubblicando ancora una volta sui giornali, ed ora sui blog, qualcosa che per qualche miliardo di persone è blasfema, è stato come infilare una mano nuda in un alveare per affermare il nostro diritto a mangiare miele a colazione. Questa mancanza d'intelligenza ( non la rinuncia a difendere un diritto... solo l'aver pensato di poterlo fare facendo uno sberleffo ) è costata oggi 8 morti e ancora non è finita.

Tutte le discussioni, anche quelle tra marito e moglie, non portano a nulla se prima non si rinuncia almeno in parte e momentaneamente alle posizioni di principio. L'Europa è diventata tollerante ( l'Italia ultimamente molto meno... ci avviamo ad essere una democrazia a forte ispirazione eclesiastica)passando per alcune decine di milioni di morti e di guerre letteralmente fratricide. Abbiamo cosi tanta voglia di ripetere l'esperienza? Siamo sicuri di vincerla questa guerra?

Anche Itler usava delle vignette cosi dette "satiriche" per far credere che gli ebrei fossero inferiori... Se qualcuno volesse ripetere l'esperienza oggi difendereste il suo diritto? Se gli ebrei scendessero per strada a protestare gli dareste torto?

Il mondo mussulmano è manovrato, ingannato, da uomini indegni di essere tali che lo usano per sfogare le loro frustrazioni. Probabilmente la colpa di molti mussulmani è non saper vedere l'inganno... ma noi facendo cosi aiutiamo solo a dar credito alla bugia.

Prima di stupirci tanto per la reazione del mondo islamico ricordiamoci che fino a pochi, pochissimi anni fa, sugli autobus si leggevano dei cartelli con scritto [si ricorda che la bestemmia è reato].

Sono sicuro che a ben cercare tra i nostri politici, si troverebbe qualcuno che gradirebbe far riappendere quei cartelli.




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4 febbraio 2006

al-Salam Boccaccio ed ERIKA …. Altri misteri italiani

Chi non ha pensato, sentendo della tragedia dell’affondamento della al-Salam Boccaccio 98 ( 1300 passeggeri, forse 400 superstiti), che si povera gente… ma si sa in quei paesi (sottointeso poveri e sottosviluppati) si fa navigare qualunque carretta

 

Bene allora forse è il caso di conoscere qualche notizia in più.

 

La al-Salam Boccaccio 98 è stata costruita in Italia nel 1969. Nel giugno del 1971 prende servizio con il nome di Boccaccio per la Tirrennia. Naviga per il mediterraneo per diverse compagnie fino al 1991 quando presso la Inma (ora Cantieri San Marco) di La Spezia,  viene modificata e rialzata di 3 ponti per aumentare la capacità di passeggeri trasportati.




Prima e dopo i lavori di aggiunta dei tre ponti.
Notare come il numero delle scialuppe sia rimasto inalterato.
5 su ogni lato.

Nel 1998 diventa di proprietà della compagnia “El Salam Maritime” e diventa appunto la Al-Salam Boccaccio 98
Malgrado questo passaggio di proprietà la nave continua ad essere legata, e molto, con l’Italia. Nel 2001 fa servizio tra Genova e Tunisi per la compagnia tunisina Cotunav. Nel 2002 tra Savona e Tangeri per la italianissima Marini Travel di Cassano D’Adda.
Ma c’è di più. La Al-Salam Boccaccio, pur battendo bandiera panamense (altrimenti per la legge egiziana non avrebbe potuto navigare, avendo più di 25 anni) ed essere di proprietà egiziana, continua ad essere controllata e certificata dal RINA. Ovvero il Registro Navale Italiano.

 

E qui c’è un'altra notizia. A Parigi il RINA insieme ad un suo dirigente è stato rinviato a giudizio, come persona morale, per il naufragio della petroliera Erika.

Il registro italiano è accusato di aver rilasciato un certificato di affidabilità ad Erika «senza assicurarsi che lo scafo, i materiali e la struttura della nave permettevano di ottenerlo».


La petroliera, affondata davanti alle coste bretoni dopo essersi spezzata in due, il 12 dicembre 1999, era diretta in Italia, batteva bandiera maltese ed era stata noleggiata dalla Total. Ha inquinato 400 km di costa.

La petroliera Erika viene costruita in giappone e comincia a navigare con il nome di Shinsei Maru, nel 1975. Diventa quindi Glory Ocean nel 1977, Intermar Prosperity nel 1984, South Energy nel 1985, Jahre Energy nel 1990, Prime Noble nel 1994, Nobless nel1996.

 
La erika era gestita dalla Panship management srl con sede legale a Malta e, guarda un po’, sede italiana a Ravenna.

 

Erika era diretta alla centrale Enel di Milazzo e il suo carico non era petrolio ma scarti di lavorazione cancerogeni. (fonte legammbiente)



 
All’epoca Legambiente denuncia :

La meta finale del viaggio è stata confermata sia da Totalfina che dall’Enel, che però ha indicato in Piombino la vera destinazione. Anche questo appare come un particolare quanto meno strano: perché per 50 giorni l’Enel, che pure è un ente di Stato, ha taciuto? E perché l’Enel avrebbe dovuto acquistare dalle raffinerie di Dunkerque un prodotto di così scarso valore commerciale e disponibile a due passi nelle tante raffinerie italiane?

 

L’Italia riesce ad essere il paese dei misteri anche quando stragi ed incidenti avvengono a migliaia di chilometri dai suoi confini. 


Link
 

Lettera 22
BOCCACCIO, LA "CARTA D'IDENTITA
CRONACA DI UN NAUFRAGIO 

Legambiente
Petroliera affondata: scoperti i proprietari 

LibertaOnLine
Il Registro navale si difende: la nave era stata controllata

 




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29 gennaio 2006

Primarie a Milano

Secondo voi chi vince?



Io faccio il tifo per Dario Fo.
In un mondo politico pieno di buffoni, almeno un professionista :-) .

www.dariofo.it




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26 gennaio 2006

Hammas. Un pericolo o un opportunità?

Dopo le elezioni palestinesi vinte dal movimento integralista Hammas io vedo 2 possibilità:

A) Hammas galvanizzata dalla vittoria conduce il popolo palestinese in un ultima battaglia contro Israele. Dopo un periodo di sofferenze per tutti più o meno lungo, la Palestina ne uscirà inevitabilmente distrutta, gli altri stati islamici marceranno sulla cosa e per tutti sarà un disastro.

B) Hammas sceglie la politica. Potrà per assurdo far digerire al popolo palestinese decisioni estremamente impopolari che nessun governo moderato avrebbe mai potuto far passare. Succede un po' come con l'IRA in Irlanda.


Quanto dipenderà solo da Hammas? Quanto da Israele? E cosa potrebbe fare l'Europa?




Mi piacerebbe poter un giorno progettare un periplo volovelistico del mediterraneo... speriamo nella seconda ipotesi.




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25 gennaio 2006

Avanti Savoia


Vittorio Emanuele e sua moglie Marina, ricevuti a palazzo Chigi, ne escono sostenendo che appoggeranno la campagna elettorale del premier.


Che dite?
Dopo la riforma costituzionale in senso federalista (sic.), se Berlusconi verrà rieletto ci toccherà subire quella in senso monarchico?
Oppure al mancato (per fortuna nostra) Re verrà offerto un posto da ministro?

Io sono tranquillo.

Non perché creda che Berlusconi non si sia mai trastullato con l'idea di restaurare la monarchia. Ma perché penso che non farebbe mai salire un altro sul trono. Nemmeno un Savoia.




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23 gennaio 2006

Presidente... non si studia la notte prima dell'esame


Pare confermato da un intervista al prefetto di Torino. Per le olimpiadi non si vola. 35 giorni di fermo tra olimpiadi e paraolimpiadi. Ma si sa i piloti sono tutti potenziali terroristi. Anche quelli che volando si guadagnano il pane insegnando, portando cemento in montagna o facendo foto. Meglio mandarli in ferie per un evento che richiede gente adulta e decisioni da macho...

In compenso qualcuno che le ferie le aveva di fatto già programmate, annunciando anche la data della partenza, ha deciso di rimandarle. Naturalmente nel nostro interesse.
Il governo Berlusconi vuole fare gli starordinari... ma piu' che un diligente operaio che vuole lasciare in ordine il posto di lavoro dopo avere finito il turno, assomiglia a quegli scolari che tentano di rimediare ad un anno di mancato studio, aprendo i libbri la notte prima degli esami.




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22 dicembre 2005

Illusioni

Illusioni è il titolo di quello che secondo me è il più bel libbro di Richard Bach.

Illusioni sono quelle a cui ci attacchiamo quotidianamente per vivere.
Illusione di essere felici.
Illusione che facciamo quello che ci piace.
illusione che esista il modello perfetto... di moglie di mamma di famiglia.

Illusione che la nostra sia la migliore società possibile.

Cavallo pazzo non la pensava cosi.

Bianchi, non vi abbiamo invitato a venire qui, il Grande Spirito ci diede questa terra per patria. Avevate la vostra patria e noi non ci siamo occupati delle vostre faccende.
Il Grande Spirito ci ha dato abbastanza terra, con molti bufali, selvaggina, antilopi e altra cacciagione.
Ma voi siete venuti, pretendete la nostra terra, distruggete la nostra selvaggina, tanto da renderci la vita difficile.
Ora ci dite che per vivere dobbiamo lavorare, ma il Grande Spirito ci ha creati per la caccia, non per lavorare.
Voi bianchi potete lavorare quanto volete. Non ci immischiamo nei vostri affari. Noi non vogliamo la vostra civiltà! Vogliamo vivere come i nostri padri e come i nostri antenati!






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31 ottobre 2005

Pinocchio

Il Pinocchio di Beningni mi fa venire in mente una cosa.
E' triste vedere uomini obbedire come burattini al burattinaio...
Ancora piu' triste vedere alcuni politici e cortigiani, continuare a comportarsi come burattini anche quando il burattinaio non c'è piu'.




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26 ottobre 2005

Utopia

Ho letto da qualche parte:

L’utopia è come una bella donna che si allontana di un passo ogni volta che tu ne fai uno per raggiungerla.

A cosa serve l’utopia?

A camminare.




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