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I Libri di Lulu.

 

Lulu non è una bella ragazza appassionata di lettura.

Lulu è un sito commerciale destinato ad accogliere tutti coloro che pur avendo scritto dei libri, delle canzoni, dei programmi, non trovano un editore disposto a pubblicarli.

Meglio ancora Lulu si rivolge a coloro che un editore di tipo classico preferiscono non averlo.

Chiunque, senza spendere un euro, può creare la sua opera, dal calendario a tema al romanzo, passando per musica, foto, manuali ecc., scegliere impaginazione, formato, rilegatura, prezzo e margine di guadagno (anche gratis) e mettere tutto sul proprio negozio on line.

Lulu resta comunque un sito commerciale, ed il suo guadagno è una percentuale di quanto chi pubblica ha deciso che valgono i propri diritti d’autore.

La gestione dei diritti d’autore è interamente in mano all’autore stesso cosi come la licenza d’uso.

Di base vale la legge sul copyright americana che tutela le opere nel momento stesso in cui vengono scritte, senza bisogno di registrazione dell’opera stessa e/o dell’autore. La licenza d’uso è personalizzabile e prevede la possibilità dell’open source.

I diritti verrano pagati direttamente da Lulu o tramite assegno (in dollari), o tramite i comodissimi conti Paypal di Ebay.

Insomma Lulu dovrebbe permettere a tutti di pubblicare senza il rischio di incappare negli “editori imbonitori” che elogiano la tua opera ma ti chiedono un “piccolo” contributo alla sua pubblicazione.

Lulu ha da poco aperto la sua versione italiana, e malgrado vi siano ancora alcune falle veniali ( spesso ci si trova reindirizzati sulle FAQ americane, o lo stesso link se utilizzato in un menu ti manda alla pagina corretta, se utilizzato da un'altra parte no) la comunità di autori italiani è già abbastanza nutrita.

Lulu dichiara di non voler fare concorrenza all’editoria classica, ma credo che qualche assestamento nel medio periodo lo provocherà. Sicuramente non saranno le grandi case editrici a risentirne, ma tutte quelle che erano abituate a guadagnare senza investire sull’opera, ma facendo pagare i “costi di stampa” all’autore dovranno prima o poi farci i conti.

Al momento vedo due grossi limiti di Lulu per la realtà italiana:

Il pregiudizio che molti hanno sull’acquisto di materiale su Internet.

L’accesso alla rete, che in molte parti d’Italia, anche del nord, avviene ancora con connessioni analogiche troppo lente per permettere un trasferimento disinvolto di grossi file.

Per il resto credo che Lulu diventerà uno strumento apprezzato molto anche dai bloggher, che vi troveranno l’anello di congiunzione ideale, tra la rete e la carta stampata.

Staremo a vedere. Nel frattempo io ho messo su il mio negozietto.

Pubblicato il 25/10/2006 alle 12.9 nella rubrica Diario.

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